Chi siamo

L’ Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d’I.) è una Associazione d’Arma, con personalità giuridica, riconosciuta con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 620 del 10 febbraio 1956.
L’Associazione è apartitica, non prosegue fini di lucro, riunisce tutti i paracadutisti militari in servizio e in congedo (soci ordinari) i paracadutisti civili (soci aggregati) e le persone comuni che condividono lo spirito e i valori dell’ANPD’I (soci simpatizzanti), ha per scopo:

  1. L’amore e la fedeltà alla Patria
  2. La glorificazione dei paracadutisti caduti nell’adempimento del loro dovere, in guerra e in pace, perpetuandone la memoria
  3. L’esaltazione delle glorie della Specialità e la celebrazione delle specifiche ricorrenze
  4. Mantenere i vincoli di solidale collaborazione con le Forze Armate, esaltandone l’opera di difesa della Patria e di servizio della pace
  5. Stabilire fecondi rapporti di amicizia e di aggregazione con gli appartenenti alle altre Associazioni d’Arma
  6. Fornire assistenza in ogni forma possibile ai soci
  7. Divulgare lo spirito, le tradizioni, le attività e la cronaca del paracadutismo italiano, attraverso iniziative e manifestazioni di carattere storico e tecnico oltre che commemorativo,
  8. Collaborare con altri organismi aventi scopi o programmi comuni

Con questa consapevolezza, un gruppo di paracadutisti, nel lontano 1975, si riunì e, mettendo a disposizione il meglio della propria "fede" paracadutistica, fondò quella che oggi è la Sezione ANPd'I di Velletri, intitolata al Paracadutista  M.A.V.M.  “Roberto Pecoraro”.

La Sezione rappresenta il naturale punto d’incontro dei soci. Caratteristica distintiva delle sezioni A.N.P.d’I. sono i corsi di paracadutismo, aperti ai giovani e meno giovani di ambo i sessi, organizzati e effettuati sotto la supervisione e in collaborazione con il Centro Addestramento Paracadutisti (Ca.Par) della brigata paracadutisti “Folgore”.

 

 

 

 

Storia della Sezione

Nell’aprile del 1975 nella piccola cittadina di Velletri a 40 km. dalla Capitale, il caso ha voluto che per volontà di alcuni reduci Paracadutisti della battaglia di El Alamein (il Sergente maggiore Arnaldo Manciocchi, il Caporalmaggiore Papa Marcello, Renato Simonetti, Carmine Parrella, Giovanni Perciballi) quasi involontariamente, sono stati l’elemento stimolatore perché si formasse un gruppo di paracadutisti provenienti da Velletri, Cisterna di Latina e Aprilia, ricordiamo: Antonio D'Annibale, Ezio Ferrante, Livio Colonnelli, Elio Ianiri, Giuliano Ranchelli, Mario Galante, Pietro Russo, Andrea Martone e tanti altri.
Questi arditi, preparati e determinati, hanno scelto come primo Presidente della sezione il Generale Par. Pietro FRENZA anch’egli reduce di El Alamein, che si è rivelato una prestigiosa guida.
La Sezione fu intitolata al Sergente maggiore M.A.V.M. “Roberto PECORARO”e all’inaugurazione la Signora Vittoria, madre del valoroso combattente, fece da madrina.
La Sezione si era formata, solida, ben qualificata ed organizzata con tutte le necessarie funzioni per renderla veramente operativa a partire dalle importantissime attività di addestramento degli allievi ai lanci.
Alla presidenza della Sezione si avvicendò dopo il Gen. FRENZA, Giuliano RANCHELLI, Carabiniere del Battaglione Tuscania e successivamente Livio COLONNELLI Caporal Maggiore del 1° Reggimento Paracadutisti Folgore, che ancora oggi con molti sacrifici ma tanta passione gestisce la presidenza insieme ad un ottimo consiglio direttivo e da un team di istruttori professionalmente ben preparati.
Dalla nascita della Sezione ad oggi, sono stati consegnati le “ali”, quasi 2000 brevetti, a ragazzi e ragazze provenienti dalla maggior parte dalla Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri con sede nella nostra città.
Siamo presenti nelle più importanti manifestazioni locali e nazionali come rappresentanti di Associazione combattentistica e d’Arma, organizzatori di manifestazioni paracadutistiche, gite sociali, tra le quali più volte nei luoghi dove si svolse la battaglia di El Alamein.
La nostra Associazione ha la priorità di mantenere sempre vivo il sentimento di lealtà, di coraggio, di esempio che deve contraddistinguere sempre la vita di ogni paracadutista e di quei giovani che desiderano avviarsi sia nella carriera militare che in quella civile come scuola di vita. Non dimenticheremo mai chi siamo e prima di ogni altra cosa non dimenticheremo mai coloro che nel grido di Folgore si sono sacrificati per la patria.